Prima del frigorifero: le neviere

Già nell’antichità si era osservato che il freddo ostacolava il deterioramento del cibo. Prima dell’invenzione del frigorifero, neve e ghiaccio hanno rappresentato un eccellente modo per conservarne la freschezza.

Considerate merci preziose, fonte di importanti guadagni, la neve e il ghiaccio venivano trasportata dalle montagne con portantine, muli o carretti a valle, stoccata e conservata nelle “neviere” e infine commercializzata.

Inizialmente le neviere erano luoghi esposti a nord, freschi e umidi, quali grotte, sotterranei, fosse. A partire dal XVII e XVIII secolo diventarono vere e proprie strutture architettoniche in mattoni e tetto di paglia costruite nei piccoli paesi o dovunque servisse.

All’interno si raccoglieva la neve pressata o il ghiaccio frantumato, alternati a strati di foglie secche o paglia che avevano funzione di isolante.

A occuparsi di tutto ciò era il nevieraio. Un mestiere oggi del tutto scomparso… 

Curiosità:

Una volta granite e sorbetti si preparavano con la neve, il cui bianco candido rispecchiava realmente la purezza della materia. Oggi, invece, la neve è troppo inquinata per essere utilizzata in cucina!